Riassetto Istituzionale e Partecipazione

Riduzione incarichi patrocinio

L’attività dell’Avvocatura Regionale è stata interessata da un profondo mutamento del quadro normativo applicabile sia alla professione legale, sia - in genere - agli apparati amministrativi regionali. La soppressione delle tariffe professionali, la riforma dell'ordinamento della professione forense e dei compensi degli avvocati pubblici, la riforma della contabilità pubblica con l’introduzione del procedimento legislativo per il riconoscimento di legittimità dei debiti fuori bilancio, l’avvio del processo telematico e la digitalizzazione della giustizia, la normativa anticorruzione e sulla trasparenza.

A tali sopravvenienze, l’Avvocatura –Struttura autonoma alle dirette dipendenze del Presidente della Regione Puglia- ha dato riscontro promuovendo o adottando importanti provvedimenti sia di natura organizzativa che di natura regolatoria. Tra i primi vi sono la riorganizzazione complessiva della struttura secondo i criteri informatori del modello MAIA, l’adeguamento del procedimento di conferimento degli incarichi esterni ai principi dell’ordinamento comunitario con la formazione e la pubblicazione sul sito istituzionale dell’Ente di un elenco aperto di professionisti legali, composto da oltre 1.900 avvocati, l’avvio delle procedure di mobilità interna straordinaria prevista dalla Legge di bilancio del 2014 e dalla Legge di stabilità del 2017, per potenziare l’organico degli avvocati regionali, e, infine, l’introduzione del telelavoro quale strumento di miglioramento della qualità dei processi di lavoro e del benessere organizzativo. Tra i provvedimenti di natura regolatoria  adottati, vi è la rivisitazione della disciplina dei compensi in favore degli avvocati esterni. Con la DGR n. 469/2018, a seguito di un confronto con gli Ordini Forensi della Puglia, la Giunta regionale ha adeguato la disciplina sopra richiama ai parametri ministeriali vigenti e al principio dell’equo compenso di cui alla L. 27.12.2017 n. 205.

In tale contesto è stata data particolare attenzione al raggiungimento degli obiettivi di riduzione della spesa.

L’attuale Governo regionale ha drasticamente ridotto gli incarichi ai legali esterni (mantenendo per lo più quelli per continuità difensiva rispetto a precedenti gradi di giudizio). Si tratta, forse, del tema più sentito dall’opinione pubblica, anche per le ricadute in termini finanziari, che nel recente passato hanno portato più volte la Procura della Corte dei Conti e gli organi di informazione ad occuparsi dell’entità dei compensi liquidati dalla Regione ad avvocati esterni.

I numeri parlano da soli. Questa è la spesa della precedente amministrazione per avvocati esterni:

  • 2012 -  € 1.131.910;  
  • 2013 -  € 3.005.570;
  • 2014 - € 3.491.820.,31;
  • 2015 -  € 1.643.647,50.

Con l’attuale Governo la spesa scende:

  • 2016 - € 624.347
  • 2017 - € 638.000
  • 2018 - € 440.000

Il trend della spesa impegnata nel triennio 2016/2017/2018 è in costante diminuzione.

Risultati

  • Nel 2018 risparmio del 73,30% di spesa per Avvocati esterni nel confronto con il 2015

Quando
  • 2018

    Spesa per Avvocati esterni: - € 440.000

  • 2017

    Spesa per Avvocati esterni: - € 638.000

  • 2016

    Spesa per Avvocati esterni: - € 624.347

  • 2015

    Spesa per Avvocati esterni: € 1.643.647,50

Beneficiari
  • Bilancio Regionale