Cosa prevede il Programma di Governo

Welfare e impresa sociale sono una risorsa importante per la comunità pugliese. Povertà, disagio e disoccupazione giovanile sono le emergenze sociali a cui la Puglia ha risposto con interventi e investimenti significativi, con l'importante contributo dei fondi europei del Programma Operativo Regionale - POR.

Contrasto alla povertà. Con il Reddito di Dignità pugliese (ReD), la Regione ha attuato una misura economica di contrasto alla povertà assoluta e di supporto al reinserimento sociale e lavorativo, destinata ai cittadini al di sotto della soglia economica minima per un tenore di vita almeno accettabile.

Al contempo, la Regione ha rafforzato la rete dei servizi sociali locali con l'assunzione di nuovi professionisti e l'attivazione di luoghi da dedicare alla formazione, per condividere buone pratiche e favorire la cooperazione fra istituzioni.

Politiche Giovanili. Con PIN - Pugliesi Innovativi, la Regione ha finanziato oltre 400 progetti imprenditoriali promossi dai giovani fra i 18 e i 35 anni, con contributi a fondo perduto fra i 10 e i 30 mila euro. I progetti a vocazione imprenditoriale supportati dalla misura abbracciano l'ambito sociale, culturale e tecnologico.

Le idee innovative hanno bisogno di spazi. Con le iniziative Mettici le mani e Luoghi comuni la Regione ha affidato a circa 200 realtà giovanili pugliesi il recupero e la valorizzazione dei Laboratori Urbani, dei luoghi abbandonati o degli spazi sottoutilizzati, per generare nuove opportunità di aggregazione, socializzazione e creatività.

Dal 2017 la Regione ha affiancato gli enti del Servizio Civile nel passaggio al nuovo sistema Universale: 15 iniziative fra seminari e workshop che hanno visto la partecipazione di 800 persone, in un settore che vede oggi impegnati in attività solidaristiche 1331 volontari fra i 18 e i 29 anni.

Lavoro: tutele e capitale umano. Nel processo di riforma del sistema nazionale del Lavoro, la Regione ha approvato la L.R. 29/2018, “Norme in materia di politica regionale dei servizi per le politiche attive del lavoro e per il contrasto al lavoro nero e al caporalato” Ha disciplinato inoltre le funzioni e i compiti in materia di servizi per il lavoro, secondo quanto stabilito della Costituzione e della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea. 

Per dare attuazione ai principi della legge e gestire il sistema regionale per il lavoro è stata istituita l’Agenzia Regionale per le Politiche Attive del Lavoro (ARPAL).

La Regione Puglia ha investito nel capitale umano. Con Lavoro per te, Garanzia Giovani e Mi formo e lavoro ha sostenuto il inserimento lavorativo dei giovani in condizioni di fragilità occupazione, con un programma basato sull’acquisizione sul campo delle competenze necessarie per essere competitivi sul mercato del lavoro.

Scuola e formazione. Gli interventi su formazione sono investimenti sul benessere della popolazione di domani. Sono state attuate misure di sostegno alla formazione per tutti i livelli di istruzione, per innalzare il livello di preparazione dei pugliesi e affrontare con più certezze il mercato del lavoro.

Diritti a scuola ha permesso di potenziare le competenze di base - grammatica italiana, inglese e matematica - degli studenti pugliesi impegnati nei cicli scolastici primari e secondari. La formazione professionale ha offerto la possibilità di conseguire una qualifica ai giovani con licenza media che hanno abbandonato anzitempo la scuola dell'obbligo. La Regione ha inoltre garantito la copertura totale delle Borse di studio universitarie per gli studenti idonei, iscritti a tutte le Università, Accademie di Belle Arti e Conservatori musicali presenti in Puglia.

Persone con disabilità: emancipazione e assistenza. Accanto alle risorse messe in campo per sostenere le spese di cura e assistenza per le persone non autosufficienti, la Regione Puglia ha promosso iniziative per affrancare dalla propria condizione di dipendenza le persone con disabilità.

Con Pro.Vi - Progetti di Vita Indipendente, la Regione ha finanziato misure e tecnologie di supporto per agevolare l’inserimento socio-lavorativo e la valorizzazione delle persone con disabilità motorie e psichiche. Alla ricerca si affiancano le risorse messe a disposizione per garantire l'accessibilità di edifici privati e spiagge.

Diritti e cittadinanza. Per contrastare ogni forma di pregiudizio e violenza, la Regione Puglia ha costruito in questi anni una rete fisica e legislativa per tutelare le persone vittime di discriminazione - donne, minori, omosessuali -, promuovere la cultura dell'uguaglianza e favorire percorsi di inclusione socio-lavorativi: il Piano integrato per la prevenzione e il contrasto della violenza nei confronti delle donne e minori - una rete di centri antiviolenza, sportelli e case rifugio - e il Disegno di Legge regionale sull'Omotransfobia.

Con Puglia Family Friendly la Regione ha potenziato i servizi per le famiglie. Un’iniziativa di grande respiro - che comprende asili nido, agevolazioni tariffarie e servizi per la genitorialità - pensati per facilitare la vita delle famiglie, redistribuire il carico di cura, favorire l’occupazione femminile e sostenere la natalità.

Welfare e impresa sociale sono una risorsa importante per la comunità pugliese. Povertà, disagio e disoccupazione giovanile sono le emergenze sociali a cui la Puglia ha risposto con interventi e investimenti significativi, con l'importante contributo dei fondi europei del Programma Operativo Regionale - POR.

Contrasto alla povertà. Con il Reddito di Dignità pugliese (ReD), la Regione ha attuato una misura economica di contrasto alla povertà assoluta e di supporto al reinserimento sociale e lavorativo, destinata ai cittadini al di sotto della soglia economica minima per un tenore di vita almeno accettabile.

Al contempo, la Regione ha rafforzato la rete dei servizi sociali locali con l'assunzione di nuovi professionisti e l'attivazione di luoghi da dedicare alla formazione, per condividere buone pratiche e favorire la cooperazione fra istituzioni.

Politiche Giovanili. Con PIN - Pugliesi Innovativi, la Regione ha finanziato oltre 400 progetti imprenditoriali promossi dai giovani fra i 18 e i 35 anni, con contributi a fondo perduto fra i 10 e i 30 mila euro. I progetti a vocazione imprenditoriale supportati dalla misura abbracciano l'ambito sociale, culturale e tecnologico.

Le idee innovative hanno bisogno di spazi. Con le iniziative Mettici le mani e Luoghi comuni la Regione ha affidato a circa 200 realtà giovanili pugliesi il recupero e la valorizzazione dei Laboratori Urbani, dei luoghi abbandonati o degli spazi sottoutilizzati, per generare nuove opportunità di aggregazione, socializzazione e creatività.

Dal 2017 la Regione ha affiancato gli enti del Servizio Civile nel passaggio al nuovo sistema Universale: 15 iniziative fra seminari e workshop che hanno visto la partecipazione di 800 persone, in un settore che vede oggi impegnati in attività solidaristiche 1331 volontari fra i 18 e i 29 anni.

Lavoro: tutele e capitale umano. Nel processo di riforma del sistema nazionale del Lavoro, la Regione ha approvato la L.R. 29/2018, “Norme in materia di politica regionale dei servizi per le politiche attive del lavoro e per il contrasto al lavoro nero e al caporalato” Ha disciplinato inoltre le funzioni e i compiti in materia di servizi per il lavoro, secondo quanto stabilito della Costituzione e della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea. 

Per dare attuazione ai principi della legge e gestire il sistema regionale per il lavoro è stata istituita l’Agenzia Regionale per le Politiche Attive del Lavoro (ARPAL).

La Regione Puglia ha investito nel capitale umano. Con Lavoro per te, Garanzia Giovani e Mi formo e lavoro ha sostenuto il inserimento lavorativo dei giovani in condizioni di fragilità occupazione, con un programma basato sull’acquisizione sul campo delle competenze necessarie per essere competitivi sul mercato del lavoro.

Scuola e formazione. Gli interventi su formazione sono investimenti sul benessere della popolazione di domani. Sono state attuate misure di sostegno alla formazione per tutti i livelli di istruzione, per innalzare il livello di preparazione dei pugliesi e affrontare con più certezze il mercato del lavoro.

Diritti a scuola ha permesso di potenziare le competenze di base - grammatica italiana, inglese e matematica - degli studenti pugliesi impegnati nei cicli scolastici primari e secondari. La formazione professionale ha offerto la possibilità di conseguire una qualifica ai giovani con licenza media che hanno abbandonato anzitempo la scuola dell'obbligo. La Regione ha inoltre garantito la copertura totale delle Borse di studio universitarie per gli studenti idonei, iscritti a tutte le Università, Accademie di Belle Arti e Conservatori musicali presenti in Puglia.

Persone con disabilità: emancipazione e assistenza. Accanto alle risorse messe in campo per sostenere le spese di cura e assistenza per le persone non autosufficienti, la Regione Puglia ha promosso iniziative per affrancare dalla propria condizione di dipendenza le persone con disabilità.

Con Pro.Vi - Progetti di Vita Indipendente, la Regione ha finanziato misure e tecnologie di supporto per agevolare l’inserimento socio-lavorativo e la valorizzazione delle persone con disabilità motorie e psichiche. Alla ricerca si affiancano le risorse messe a disposizione per garantire l'accessibilità di edifici privati e spiagge.

Diritti e cittadinanza. Per contrastare ogni forma di pregiudizio e violenza, la Regione Puglia ha costruito in questi anni una rete fisica e legislativa per tutelare le persone vittime di discriminazione - donne, minori, omosessuali -, promuovere la cultura dell'uguaglianza e favorire percorsi di inclusione socio-lavorativi: il Piano integrato per la prevenzione e il contrasto della violenza nei confronti delle donne e minori - una rete di centri antiviolenza, sportelli e case rifugio - e il Disegno di Legge regionale sull'Omotransfobia.

Con Puglia Family Friendly la Regione ha potenziato i servizi per le famiglie. Un’iniziativa di grande respiro - che comprende asili nido, agevolazioni tariffarie e servizi per la genitorialità - pensati per facilitare la vita delle famiglie, redistribuire il carico di cura, favorire l’occupazione femminile e sostenere la natalità.


Azioni

Indirizzare la formazione prioritariamente verso percorsi formativi strettamente legati alle esigenze del sistema produttivo in continua evoluzione.

Reddito di dignità per l’inclusione attiva.

Formazione, accompagnamento e tutoraggio agli Enti Locali, in particolare agli Uffici di Piano, che sono i referenti per la progettazione locale.

Maggiore investimento sui temi della prevenzione primaria, dei servizi territoriali, (del disagio, della devianza, delle conflittualità) e della rete degli asili nido.

Riforma dei piani socio/assistenziali di zona: assegnare beni comuni in disuso o sottoutilizzati ad associazioni e operatori settore/benessere per promuovere la qualità dei territori.

Riprogettazione della formazione professionale: un tavolo di concertazione permanente, per coinvolgere imprese, enti locali, istituti scolastici e di formazione, associazioni di categoria, terzo settore.

Copertura totale delle borse di studio per gli studenti meritevoli

Piena attuazione della Legge Regionale sugli Open Data, come sistema di crescita e di monitoraggio delle politiche regionali con la creazione di - Ufficio delle politiche attive del lavoro - Portale del lavoro con libero accesso ai dati - Sportello Regionale per l'incontro di domanda e offerta di lavoro, (nel solco della necessaria riforma dei Centri per l'impiego).

Realizzazione del biglietto unico integrato dei trasporti per consentire di usufruire di più mezzi con un solo ticket con agevolazioni per categorie di viaggiatori: soggetti “under 30” impegnati in percorsi di studio e/o ricerca presso scuole, università, e lavoratori “pendolari”.

Interventi

Piani regionali triennali di Edilizia Scolastica 2015/2017 - 2018/2020
Piano regionale per la prevenzione e il contrasto della violenza
Piano per le politiche familiari 2020-2022
angle-left null PugliaSocialeIn - Hub di innovazione
Welfare, Lavoro, Formazione e Politiche Giovanili

PugliaSocialeIn - Hub di innovazione

La misura, approvata nell’ambito di PugliaSocialeIN, il programma regionale finalizzato alla
promozione dell’innovazione sociale e allo sviluppo dell’economia sociale, prevede il
finanziamento di Hub di innovazione sociale che, attraverso un percorso di condivisione
degli obiettivi da raggiungere nel rispetto delle caratteristiche dei diversi territori e quindi
delle relative specifiche vocazioni, favoriscano da un lato soluzioni esemplari dal punto di
vista del potenziamento delle infrastrutture e delle attrezzature volano per l’innovazione
sociale dei territori, dall’altro il miglioramento delle condizioni di accessibilità ai servizi
innovativi, da parte di cittadini ed attività economiche a contenuto sociale.

Fondi
L’azione è finanziata dal POR Puglia FESR-FSE 2014-2020.
La dotazione complessiva è pari ad € 17.400.000,00, di cui € 12.000.000,00 a valere sulle risorse dell’Azione 3.2 “Interventi di diffusione e rafforzamento delle attività economiche a contenuto sociale” (FESR) ed € 5.400.000,00 a valere sulle risorse dell’Azione 9.3 “Interventi per l’innovazione
sociale” (FSE).

Risultati

La misura tende, attraverso la sfida dei Comuni a favorire la nascita sul territorio di una “regia per l'innovazione sociale e la rigenerazione urbana”, alla rifunzionalizzazione di immobili di proprietà pubblica, quali spazi fisici per lo svolgimento di attività imprenditoriali di interesse sociale, all’apertura di cantieri di innovazione sociale per sperimentare forme giuridiche, capaci di attivare welfare community e partenariati pubblico-privato-privato sociale per un protagonismo socialmente responsabile, ad esperienze di mutuo-aiuto e di crowdfunding di lavoro sociale per rendere accessibili ai cittadini più svantaggiati servizi socio-sanitari a costi sostenibili e favorire esperienze di contatto con il mondo del lavoro per giovani professionisti inoccupati, all’animazione di spazi pubblici per i cittadini per favorire la coesione sociale.

Quando
  • 2020

    • Aprile: Procedura negoziale con i Comuni capoluogo nella prima fase. Successivamente con i Comuni pugliesi con più di 20.000 abitanti.

Beneficiari
  • Comuni pugliesi
  • Regione Puglia
  • Popolazione pugliese